L’Argentina con molta fatica è arrivata agli ottavi e ha trovato la Francia che, seppur con il minimo scarto “4-3”, ha alzato un muro contro Messi e compagni. Sembrava già scritta questa conclusione. Le difficoltà a costruire un complesso consistente a sostenere il Pallone D’oro si sono manifestare in modo definitivo contro la Francia.

L’altra gara della giornata ci ha detto, almeno nella prima parte, quello che ci si poteva attendere. Un grande equilibrio in attesa di qualcosa di diverso da parte di Ronaldo per il Portogallo e di Suarez – Cavani per l’Uruguay nelle due zone offensive. Della grande organizzazione difensiva dei sudamericani e qualche pecca in quella portoghese si sapeva. Di quest’ultima hanno approfittato i due attaccanti uruguaiani con due cambi dalla due fasce laterali che si sono conclusi, dopo uno splendido cross di Suarez, che ha trovato Cavani nel secondo palo, il quale, con un fenomenale colpo di testa ha portato in vantaggio la sua squadra. Successivamente, il primo tempo non ha fatto vedere molto, se non tante corse e scontri fisici. Nella ripresa, stesso canovaccio e pareggio del Portogallo grazie, per la prima volta in questo Mondiale, a una disattenzione difensiva dell’Uruguay. Godin, forse preoccupato su un cross della posizione favorevole di Ronaldo, ha cercato di aggiungersi agli altri difensori che lo marcavano per contrastarlo ma lasciando libero Pepe, che ha pareggiato il goal di Cavani con un colpo di testa.

Grande equilibrio rotto da una nuova prodezza di Cavani che ha approfittato di una distrazione difensiva portoghese. In seguito, quasi un assedio lusitano, anche per l’infortunio di Cavani che è stato sostituito, lasciando solo Suarez che, però, è rimasto una costante spina nel fianco per gli avversari. Così dopo Messi, anche Ronaldo, questa sera un poco più opaco del solito, ha lasciato il Mondiale.

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