L’incontro tra la Russia e la Spagna si è svolto con un unico canovaccio. La squadra di casa si è messa in attesa del modo spagnolo di interpretare una gara. Il famoso Tiki-Taka è stato usato per tutta la gara, a parte le occasioni in cui sono state realizzate le due reti che hanno determinato il percorso fino ai calci di rigore. I russi hanno provato poche volte a mettere in difficoltà gli spagnoli. In una di queste occasioni Pique ha offerta la possibilità del pareggio saltando a braccia aperte e causando il rigore. Poi, monotonia nel paleggio spagnolo che non è stato produttivo come in altre occasioni. Troppo lento rispetto il passato. La lotteria dei calci di rigore è stata vinta dai russi.

L’incontro serale tra la Danimarca e la Croazia ha avuto un’esaltazione nei primi cinque minuti. Goal danese con Yorgensen e subito pareggio con Mandzuckic. La gara è proseguita con un lungo dominio di questi ultimi ma senza la grinta necessaria per mettere in difficoltà gli avversari. I supplementari si avvicinavano ed erano ormai inevitabili visto che nessuna delle due squadre era riuscita a far sua la gara. Equilibrio totale anche ai supplementari rotto da una bella azione croata che ha costretto l’ultimo difensore danese a commettere il calcio di rigore che poteva definire la vincitrice per i quarti di finale. Il portiere danese però non è stato d’accordo. Modric, che ha calciato, non è stato abbastanza bravo e così i rigori per tutti sono stati inevitabili. Comincia la Danimarca ma ripete lo sbaglio di Modric. Il primo rigorista croato non è stato più fortunato davanti ai para-rigori Schmeichel. Poi però, con grande tensione si passava, tra un errore e l’altro, alla vittoria della Croazia che ha ritrovato i suoi rigoristi, e tra questi Modric, nonostante il portiere danese.

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